Normativa Nazionale

OTTOBRE – NOVEMBRE 2015

Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1986 della Commissione, dell’11 novembre 2015, che stabilisce modelli di formulari per la pubblicazione di bandi e avvisi nel settore degli appalti pubblici e che abroga il regolamento di esecuzione (UE) n. 842/2011

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“SOCIETA’ PARTECIPATE E ILLECITI DEI DIPENDENTI: COMPETENZA DEL G.O.”

Cass. SS.UU. 23306/15

Con l’ordinanza 13 novembre 2015, n. 23306, la Suprema Corte, a Sezioni Unite, ha deciso che la controversia relativa al risarcimento dei danni subiti da una società a partecipazione pubblica (Alitalia spa) per effetto di condotte illecite dei dipendenti rientra nella giurisdizione del giudice ordinario e non di quello contabile.

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“SOCIETA’ PARTECIPATE E CESSIONE DELLE QUOTE DEGLI ENTI LOCALI”

Tar Lombardia 1333/15

Gli enti locali sono impegnati con i piani di razionalizzazione delle società partecipate/controllate. Tra le possibili decisioni rientra anche la cessione delle azioni/quote detenute nella società. Il Tar Lombardia riconosce la legittimità della cessione delle azioni con la suddivisione in lotti.

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RILEVAZIONI SITUAZIONE DEBITORIE E CREDITORIE TRA ENTI LOCALI E SOCIETA’ PARTECIPATE

Corte Conti Lombardia 387/15

Con deliberazione 16 novembre 2015, n. 426, la Corte dei Conti, sez. regionale di controllo per la Lombardia ha inteso investire la Sezione Autonomie della medesima Corte al fine di conoscere se la nota informativa attestante i rapporti creditori e debitori intercorrenti fra enti locali e società partecipate o altri enti strumentali, imposta, fino al 2014, dall’art. 6, c. 4, del d.l. n. 95 del 2012, convertito dalla l. n. 135 del 2012 e, dal 2015, dall’art. 11, c. 6, lett. g), del d.lgs. n. 118 del 2011, debba essere asseverata dal solo organo di revisione dell’ente locale socio o anche dall’organo di revisione (collegio sindacale o revisore contabile) della società partecipata ovvero, in assenza di quest’ultimo, da altro competente organo, preventivamente individuato dall’ente locale socio, della società o dell’ente strumentale.

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“ENTI LOCALI E PARTECIPATE: NO AL RIPIANO DELLE PERDITE”

Corte Conti Abruzzo 279/15

La P.A. non è tenuta a ripianare automaticamente le perdite degli organismi partecipati. Si tratta di un principio generale. La Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l’Abruzzo analizza il caso di un consorzio-azienda fra enti locali.

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“SOCIETA’ IN HOUSE: SI’ A CONTRATTI PIU’ LUNGHI DEL RAPPORTO INTERORGANICO”

Tar Lazio 12133/15

Rapporto tra ente locale e società in house

Gara di affidamento di servizi in concessione bandita dalla società in house

Il termine della gara può prevedere un termine di scadenza del servizio successivo alla scadenza del rapporto che lega l’organo gestore all’ente locale.

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“SOCIETA’ PUBBLICHE E NOMINA DEI DIPENDENTI DELL’ENTE LOCALE CONTROLLANTE. NOVITA’ DAL DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA’ 2016”

Nel 2012, una norma aveva imposto la nomina dei dirigenti della P.A. nelle società controllate/partecipate. Nel 2014, tale obbligo è divenuta una facoltà. Il ddl di stabilità 2016 stabilisce che i compensi spettanti al dirigente nominato vadano all’ente locale di riferimento senza possibilità di finanziamento del trattamento economico accessorio.

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“Razionalizzazione delle partecipate: una chance dalle aggregazioni territoriali (in ambito Unione)”

L’art. 1, comma 611 della Legge di Stabilità 2015 previsto in capo agli enti locali un obbligo di realizzare un piano di razionalizzazione delle società partecipate. Spesso si considera che la modalità prevalente per razionalizzare sia porre in liquidazione le società. Preme ricordare che tra le possibilità è prevista anche l’aggregazione territoriale

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“SERVIZIO IDRICO E POTERI DEL SINDACO”

Tar Lazio sez. Latina, 2.11.2015, n. 711/15

Il gestore del servizio interrompe l’erogazione per morosità degli utenti. Il sindaco interviene con ordinanza per sospendere l’interruzione. I giudici amministrativi ritengono il sindaco estraneo al rapporto contrattuale.

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“NEI PICCOLI COMUNI IL VICE SINDACO PUO’ PARTECIPARE AD UNA GARA PER AFFIDAMENTO SERVIZI IN QUANTO PREPOSTO ALL’UFFICIO LAVORI PUBBLICI”

Consiglio di Stato – sentenza n. 5296/15

Con sentenza 20 novembre 2015, n. 5296, il Consiglio di Stato, sez. V, ha affrontato e risolto il tema delicato del perimetro di azione da riconoscere agli organi politici nell’assolvere funzioni gestionali inerenti all’attività comunale.

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“ENTI LOCALI E CAPACITA’ ASSUNZIONALI”

Corte Conti Emilia-Romagna 140/15

Vincoli del patto di stabilità interno ed enti locali. Assunzioni part-time. I limiti alla capacità assunzionale non valgono per gli anni precedenti al 2015-2016.

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LUGLIO – AGOSTO – SETTEMBRE 2015

“UNA SOCIETA’ NON E’ IN HOUSE SE PARTECIPA UN PRIVATO”

Consiglio di Stato – sentenza n. 4253/15

Una società è in house se il capitale sociale della stessa è detenuto totalmente da enti pubblici.
La Direttiva 2014/24 apre la possibilità di prevedere una società in house con una minima partecipazione di soggetti privati.
Si tratta di una formula non ammissibile nel nostro ordinamento fino alla ratifica della direttiva.

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“ENTI STRUMENTALI IN HOUSE: NECESSARIA LA CAPACITA’ GESTIONALE”

Consiglio di Stato – sentenza n. 3716/15

Affidamento dei servizi ad enti strumentali delle regioni.
Il controllo analogo può anche non essere dirimente per definire l’affidamento in house.
Il Consiglio di Stato ritiene fondamentale la capacità operativa del soggetto (in house) affidatario.

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“SOCIETA’ PARTECIPATE E LINEE DI INDIRIZZO DELL’ENTE SOCIO: RESPONSABILITA’ ERARIALE”

Corte dei Conti di Sicilia – sentenza n. 778/15

Le società partecipate sono assoggettate agli atti di indirizzo dell’ente pubblico socio. Si tratta di un assoggettamento che influenza le decisioni della società. In caso di mancato rispetto scatta la responsabilità erariale del consiglio di amministrazione

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“SOCIETA’ PARTECIPATE: PIANI DI RIENTRO, RAZIONALIZZAZIONI, COMMISSARIAMENTI. UNA BREVE SINTESI DELLA NORMATIVA”

Nel corso degli ultimi anni, il legislatore ha approvato una serie di misure volte a “sfoltire” la platea delle società in mano pubblica. In particolare, tra le norme, si ricordano quelle finalizzate a “chiudere” le società. Di seguito, si riporta una breve sintesi delle principali disposizioni normative in materia.

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“REVOCA DEI RAPPRESENTANTI NELLE PARTECIPATE: NECESSARIA LA MOTIVAZIONE”

Tar Sardegna – sentenza n. 972/15

Gli Enti locali nominano propri rappresentanti negli organismi partecipati. La relazione intercorrente tra designanti e designati è spesso oggetto di interpretazioni diverse. Il Tar Sardegna ritiene che l’ente locale deve sempre motivare la revoca del proprio rappresentante.

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“L’ANAC E GLI AFFIDAMENTI AL NON PROFIT E ALLE COOPERATIVE SOCIALI”

Tra le problematiche che interessano l’universo non profit sicuramente rientra quella relativa agli affidamenti dei servizi da parte della P.A. Nonostante in Italia esistano legislazione e provvedimenti attuativi spesso la confusione sul tema. Ora anche l’ANAC “scende in campo” su questo argomento con proprie Linee guida.

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“PARTECIPATE E COMUNI: RESPONSABILITA’ ANCHE PER LE PARTECIPAZIONI INDIRETTE”

Corte dei Conti Lombardia – sentenza n. 251/15

I comuni sono responsabili delle loro partecipate. La legge di Stabilità 2015 ha reso più stringenti le responsabilità dei comuni. I comuni sono responsabili anche per le partecipazioni indirette.

Nel corso degli ultimi anni, (…), è aumentato il grado di responsabilità dei comuni nei confronti delle attività, degli interventi e delle azioni delle partecipate.

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“MODELLO 231 E REATI TRIBUTARI”

Il modello 231 rappresenta uno strumento essenziale di controllo e accountability. Esso viene adottato da aziende private e società pubbliche. Il modello 231 comprende anche la previsione del reato di autoriciclaggio.

La legge 186/2014 ha introdotto fra i reati presupposto l’autoriciclaggio che, dunque, attribuisce rilevanza penale ai comportamenti di quanti, a seguito di un delitto non colposo, impieghino, sostituiscano, trasferiscano, in attività finanziarie, imprenditoriali o speculative, il danaro, i beni o le altre utilità provenienti dalla commissione del precedente delitto, in modo da ostacolare in modo concreto l’identificazione della provenienza illecita.

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“SOCIETA’ PARTECIPATE  E RISARCIMENTO DANNI: QUANDO E’ COMPETENTE IL GIUDICE ORDINARIO”

Cassazione SS.UU. – sentenza 15199/15

Nelle società partecipate gli amministratori possono rispondere dei danni per condotte illecite. La giurisdizione in ordine all’azione di risarcimento dei danni subiti può essere del giudice contabile o del giudice ordinario. La Cassazione con la sentenza in commento ribadisce quando spetta al giudice ordinario decidere in merito all’azione.

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“AUTORITA’ D’AMBITO ED ENTI LOCALI: QUALE RAPPORTO?”

Consiglio di Stato – sentenza n. 3236/15

Gli ATO erano già stati disciplinati nella l. n. 142/1990. Nel corso degli anni, la normativa che si è succeduta ha confermato la validità degli ATO. I comuni necessariamente fanno parte degli ATO che, quindi, operano “in nome e per conto” degli stessi.

Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 3236 del 26 giugno 2015 ha ribadito che gli ATO (ambiti territoriali ottimali): …..

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“LE SOCIETA’ AFFIDATARIE DI SPL POSSONO PARTECIPARE ALLE GARE”

Tar Toscana – sentenza n. 981/15

Le società pubbliche affidatarie di servizi pubblici locali non potevano partecipare alle gare per nuovi servizi. Il contesto normativo nel corso degli anni si è modificato. Il Tar Toscana riconosce che non esiste un divieto esplicito che impedisca alle società pubbliche di partecipare alle gare.

Il Tar Toscana, Sez. I, con sentenza 29 giugno 2015, n. 981, ha riconosciuto la legittimità per le società partecipate dagli enti locali affidatarie di servizi pubblici locali di partecipare alle gare indette per l’affidamento degli stessi servizi.

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“LA GESTIONE DEL SERVIZIO FARMACEUTICO”

Consiglio di Stato – sentenza n. 4120/15

Forme di gestione del servizio farmaceutico. Superamento della l. 475/1968.

L’affidamento in house è modello legittimo per la gestione delle farmacie comunali.

Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza 4 settembre 2015, n. 4120, è intervenuto sul tema delle forme di gestione del servizio farmaceutico. Avverso la decisione di un comune toscano di affidare la gestione della propria farmacia ad una società in house, Federfarma ha proposto ricorso presso il Tar Toscana contestando il difetto di motivazione circa la scelta organizzativa prescelta.

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“CITTA’ METROPOLITANE: SERVIZI PUBBLICI LOCALI E SERVIZI SOCIO-SANITARI”

La l. 56/2014 ha disciplinato le Città metropolitane. Tra le competenze affidate alle Città metropolitane rientra anche la gestione dei spl.

In attesa della riforma sulla P.A. che contiene alcuni articoli sui spl e le società partecipate, cerchiamo di capire come possono agire le Città metropolitane.

L’art. 1, comma 44, lett. c), l. n. 56/2014 (legge Delrio) attribuisce alle Città metropolitane “la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici e l’organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito metropolitano”.

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GIUGNO 2015

“SERVIZIO DI IGIENE URBANA: E’ UNA CONCESSIONE DI SERVIZI E NON UN APPALTO”

Cons. St. 2958/15

L’adeguamento del canone del servizio di raccolta dei rifiuti attiene alla giurisdizione del g.o. Il g.a. non può essere investito della questione perché trattasi di concessione di servizi e non di appalto. Il servizio di igiene urbana è un servizio pubblico locale di competenza comunale.

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“UNA NUOVA LEGGE SUL SERVIZIO IDRICO”

Il referendum del giugno 2011 “già le mani dall’acqua” ha segnato un “punto” a favore della gestione dell’acqua pubblica. La sentenza della Corte Costituzionale n. 199/2012 ha dichiarato illegittimo l’art. 4, d.l. 138/2011. Ora, il ddl n. 2212 introduce una nuova disciplina del SII.

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“SOCIETA’ PARTECIPATE: DELITTI CONTRO LA P.A., LEGGE ANTICORRUZIONE E RESPONSABILITA’ 231”

La l. 69/2015 dispone in ordine ai nuovi reati contro la P.A. introducendo altresì alcune modifiche sia alla l. 190/2012 sia al d. lgs. n. 231/2001. La legge interessa anche le società partecipate dagli enti locali. Enti locali e società partecipate sono chiamati ad alzare la soglia di attenzione.

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APRILE 2015

Società partecipate: giurisdizione della Corte dei Conti o del G.O.?

Cassazione S.U. 5848/15

Le società partecipate possono chiedere i danni cagionati al patrimonio delle stesse agli amministratori. Quale la giurisdizione cui fare riferimento? La Cassazione ribadisce il principio che se non trattasi di società in house la giurisdizione spetti al g.o.

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L’azienda speciale è un ente economico o no?

Consiglio di Stato n. 1842/15

Un ente è qualificabile come economico o meno in forza della disciplina legale e statutaria. Un’azienda speciale che gestisce le farmacie comunali è un ente pubblico non economico. I finanziamenti pubblici (comunali) a favore dell’azienda speciale rende quest’ultima ente non economico.

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Piani di razionalizzazione e società holding

I comuni sono chiamati in questo periodo a definire i progetti di razionalizzazione delle società partecipate. I piani devono considerare le partecipazioni dirette ed indirette. Le società holding rientrano tra le partecipazioni indirette e quindi rientrano nei piani.

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MARZO 2015

ANCORA SUGLI ADEMPIMENTI DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI PARTECIPATE

Gli enti locali sono tenuti ad adempiere ad una serie di obblighi in materia di società partecipate, tra cui si ricorda la soppressione delle società in cui il Cda supera il numero dei dipendenti. Tra questi essi devono inviare alcune informazioni al Ministero dell’Economia.

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ATO, COMUNI SINGOLI E GESTIONE SII

Corte Cost. 32/15

La legge nazionale ha affidato alle Regioni il potere di definire gli ATO. A seguito dell’individuazione degli ATO, i comuni trasferiscono agli stessi le competenze in materia di SII. La Corte costituzionale ha riconosciuto l’illegittimità di una norma della Regione Liguria laddove ha lasciato la possibilità di gestione “singola” ai comuni sotto una certa soglia demografica.

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FEBBRAIO 2015

RIFIUTI, ATO, SOCIETA’ MISTE E IN HOUSE

Tar Campania 6303/14

Anche la gestione del servizio di igiene urbana deve essere gestita a mezzo degli ambiti territoriali ottimali. I comuni devono dunque provvedere ad aggregarsi negli ATO. Tuttavia, fino a quando l’ATO non è istituito è legittima la gestione del servizio a livello di singolo comune.

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SOCIETA’ IN HOUSE: VIGILANZA DEL COMUNE E CONTROLLO ANALOGO

Corte Conti Lombardia 15/15

Gli enti locali devono esercitare il controllo sull’andamento delle società in house, in specie in presenza di perdite di gestione. Differenza tra società strumentali e società di produzione di servizi di interesse generale. Gli enti locali sono responsabili del controllo sugli equilibri di bilancio.

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GENNAIO 2015

UN TESTO UNICO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE? UN’OCCASIONE DA NON SPRECARE

L’Istat ha censito oltre 10.000 società pubbliche. Nella legge di Stabilità 2015 sono contenute alcune disposizioni riguardanti il “futuro” delle società. Ora, il Governo sembra intenzionato ad incidere nel settore delle public utilities con un testo unico ad hoc

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SOCIETA’ PUBBLICHE E PERSONALE: E’ COMPETENTE IL GIUDICE ORDINARIO

 Consiglio di  Stato 5944/14

Una società in mano pubblica bandisce un concorso pubblico per il reclutamento del personale ai sensi dell’art. 18, d.l. 118/2008. Viene proposto ricorso avverso tale bando davanti al Tar, che stabilisce la giurisdizione in materia del G.O. Il Consiglio di Stato conferma la sentenza di primo grado, escludendo che la società possa essere considerata una P.A.

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COMUNI: ESERCIZIO OBBLIGATORIO DELLE FUNZIONI

Circolare Ministeriale Interna 323/15

I comuni sotto una certa soglia demografica sono obbligati ad esercitare le funzioni in forma associata. L’ordinamento prevede, in caso di inerzia da parte dei comuni, il potere sostitutivo dello Stato. La circolare del Ministero dell’Interno stabilisce gli adempimenti per l’esercizio di detto potere.

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RACCOLTA RIFIUTI E PENALI: LA GIURISDIZIONE E’ ORDINARIA

 Tar Campania, 114/15

Un comune e una società di gestione stipulano il contratto per la raccolta rifiuti indicando anche una penale per eventuali inadempimenti. Si tratta di un appalto di servizio e non di una concessione di pubblico servizio. Pertanto, il Tar Campania ha statuito che la giurisdizione inerente la valutazione della clausola penale spetta al giudice ordinario e non a quello amministrativo.

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DICEMBRE 2014

 

DDL STABILITA’ E SOCIETA’ PARTECIPATE: NOVITA’?

Pubblica amministrazione

Art. 2 del ddl Stabilità in discussione al Parlamento

Novità per i servizi pubblici e le società partecipate degli enti locali?

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ASL E GARE: PROCEDURA CONSIP ANCHE IN PRESENZA DI ONLUS

Consiglio di Stato n. 5202/14

Il Tar respinge il ricorso di una ONLUS contro l’affidamento di un servizio da parte di una ASL che era ricorsa al MEPA

Il Consiglio di Stato conferma la decisione dei giudici di prime cure. Leggi l’articolo completo

RIFIUTI: L’ISOLA ECOLOGICA E’ BENE PUBBLICO

Cassazione n. 42822/14

Pubblica amministrazione – Raccolta rifiuti

Corte d’Appello: no reato di tentato furto

La Corte di Cassazione capovolge il verdetto in quanto l’isola ecologica è stabilimento pubblico

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SETTEMBRE 2014

Centrali d’appalto: il ruolo di Province e Unioni di Comuni

In questo articolo, continuiamo l’analisi del d.l. 66/14, esaminando altri commi dell’art. 9 e l’art. 10.

Il comma 1 dell’art. 9 stabilisce che… Leggi l’articolo completo

SII: Mercato, Società mista o In House… Pari sono

Consiglio di Stato n. 4599/14

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con sentenza 10 settembre 2014, n. 4599 ha respinto il ricorso avverso la sentenza del Tar Campania – Napoli, Sez. I, n. 1925 dell’11 aprile 2013, presentato da una società mista pubblico-privata contro la decisione di un comune di aderire ad un consorzio (fattispecie di gestione in house) per la gestione del servizio idrico integrato.

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DL 133 e le novità per il SII

Il decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, recante “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” (pubblicato sulla GU Serie Generale n.212 del 12-9-2014) ed entrato in vigore il 13/09/2014 ha novellato in alcune parti il d.lgs. n. 152/2006 (Codice dell’Ambiente).

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Attività strumentali e gestione dei SPL

Consiglio di Stato n. 3693/14

Il Consiglio di Stato, sez. V, con sentenza 25 luglio 2014, n. 3963, respinge l’appello contro la sentenza del Tar Lazio – Roma, Sezione II Quater,n. 36575/2010, confermando che la qualificazione differenziale tra attività strumentale e gestione dei servizi pubblici deve essere riferita non tanto all’oggetto della gara, quanto all’oggetto sociale delle imprese partecipanti ad essa. Giova ricordare che la separazione tra attività strumentali e attività di gestione di spl è stata disciplinata dall’art. 13, d.l. 4 luglio 2006, n. 223, il cui comma 1, allo scopo di evitare alterazione o distorsioni della concorrenza e del mercato, stabilisce il divieto per quelle società pubbliche, siano esse interamente pubbliche o miste, costituite dalla P.A. per la produzione di beni e servizi strumentali all’attività degli enti fondatori e partecipanti, di partecipare a gare per l’affidamento di servizi ad altri soggetti diversi dagli enti pubblici “di riferimento”.

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Perdite e società partecipate

Corte dei Conti di Puglia n. 141/14

La Corte dei Conti, sez. regionale di controllo per la Regione Puglia, con parere del 30 luglio 2014, n. 141, si è espressa in materia di perdite reiterate di organismi partecipati dagli enti locali ed in particolare di perdite delle fiere.

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Il D.L. 66/2014 e il servizio di igiene urbana

L’art. 8, comma 8 del d.l. 66/2014 stabilisce che le Pubbliche amministrazioni sono autorizzate a ridurre gli importi dei contratti in essere, nonché di quelli relativi a procedure di affidamento per cui sia già intervenuta l’aggiudicazione, anche provvisoria, aventi ad oggetto acquisto o fornitura di beni e servizi, nella misura del 5 per cento, per tutta la durata residua dei contratti medesimi.

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downloadL’affidamento alle società miste è legittimo

Corte Costituzionale n. 199/14

Il Giudice delle Leggi, con sentenza 16 luglio 2014, 199 (lo stesso numero della sentenza del 2012 con la quale è stata “contro riformata” la disciplina in materia di servizi pubblici locali), ha sancito la piena legittimità del modello societario misto pubblico-privato, respingendo l’eccezione di incostituzionalità sollevato dal Presidente del Consiglio dei Ministri nei confronti della l.r. Sardegna 17 dicembre 2012, n. 25, art. 6, comma 1.

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downloadBrevi note sull’art. 39, d.l. 90/2014, conv. con modificazione in l. 11 agosto 2014, n. 114

“Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”

Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18.08.2014

LE NOVITà DELL’ART 39 D L 90 2014

 

downloadIN HOUSE: il controllo deve sempre essere analogo

Tar Abruzzo n. 596/14

Con sentenza 10 luglio 2014, n. 596, il Tar Abruzzo, Sez. I ha statuito sul requisito del controllo analogo che deve sempre sussistere nel rapporto tra P.A. e soggetto giuridico cui la prima intende affidare un servizio pubblico locale applicando il modello del c.d. in house providing.

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LUGLIO 2014

Ex IPAB Comuni e Fondazioni

Corte dei Conti di Piemonte n. 133/14

La Corte dei Conti sezione regionale di controllo per il Piemonte, con delibera n. 133/2014/SRCPIE/PAR del 1 luglio 2014, ha risposto all’istanza di un sindaco che ha chiesto

  1. se le spese del personale trasferito al Comune allo scioglimento di un’IPAB ex ECA (nella specie una Casa di riposo) concorrono o meno al rispetto dei limiti imposti dall’art. 76, comma 7, del D.L. n. 112/2008, conv. nella L. n. 133/2008 e dall’art. 1, comma 557, della L. n. 296/2006;
  2. se sia possibile la creazione, da parte del Comune, di una fondazione per la gestione della suddetta Casa di riposo o se ciò risulti vietato dall’art. 9, comma 6, del D.L. n. 95/2012, conv. nella L. n. 135/2012.

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Numeri e futuro delle società pubbliche

Concomitanti, nel mese di giugno, sono stati pubblicati, rispettivamente, la Relazione 2014 della Corte dei Conti, Sezione Autonomie (cfr. delibera n. 15/SEZAUT/2014/FRG del 6 giugno 2014) e l’indagine del CERVED (la business unit dedicata ai servizi per le banche e le società finanziarie) che fotografano la realtà degli organismi partecipati in Italia.

In sintesi, le relazioni evidenziano:

  1. i numeri del fenomeno: oltre 8000 sembrano essere le società partecipate dagli enti pubblici, benché trattasi di cifra forse non corrispondente alla realtà dei fatti;
  2. la critica al legislatore per non aver saputo attivare meccanismi efficaci di controllo e riduzione delle società partecipate: in questo senso, si stigmatizza l’incapacità dei comuni, soprattutto, di dismettere le partecipazioni nelle società partecipate entro (terme più volte prorogato) il 31 dicembre 2013, in forza del disposto contenuto nell’art. 14, comma 32, d.l. n. 78/2010.

Come è noto, la legge di Stabilità 2014 (l. n. 147/2013) ha abrogato il suddetto art. 14, comma 32, rafforzando il ruolo e le responsabilità degli enti locali. In quest’ottica, i comuni, a prescindere dalla dimensione demografica, possono gestire le loro partecipazioni societarie in forza della loro autonomia decisionale e discrezionalità amministrativa. Vai all’articolo

GIUGNO 2014

Le fondazioni ex IPAB non sono organismi di diritto pubblico

Corte di Cassazione n. 8051/14

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con ordinanza del 7 aprile 2014, n. 8051, hanno statuito che una fondazione esito della trasformazione da una precedente IPAB non debba necessariamente qualificata alla stregua di un organismo di diritto pubblico. Vai all’articolo

Il Comune gestisce direttamente l’illuminazione votiva

Consiglio di Stato n. 2716/14

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con sentenza 27/5/2014 n. 2716 ha statuito quanto segue: “Il servizio di illuminazione votiva rientra tra i servizi pubblici locali a rilevanza economica e a domanda individuale. Tale servizio, essendo strettamente collegato…” Vai all’articolo

Articolo 2049 e appalto: quando risponde, con l’appaltatore, anche il committente?

Se è vero che l’appaltatore è, di regola, l’unico responsabile dei danni derivati a terzi dall’esecuzione delle opere appaltate, allocandosi, il rischio inerente alla cosa oggetto delle opere appaltate, dal committente all’assuntore dell’esecuzione dell’opus” – con conseguente inapplicabilità della responsabilità del committente, ex articolo 2049 del codice civile -, “l’appaltatore è di regola l’unico responsabile dei danni derivati a terzi… Vai all’articolo

Permessi retribuiti per attività politica goduti dai dipendenti di società pubbliche

Corte dei Conti del Veneto n. 346/14

La Sezione regionale di controllo per la Regione Veneto, con parere 28 maggio 2014, n. 346, ha statuito che scatta l’obbligo in capo all’ente locale di accollarsi gli oneri per permessi retribuiti dei dipendenti di una società a totale capitale pubblico, partecipata anche dall’ente medesimo, che siano componenti dei propri organi politici. Vai all’articolo

Alle Aziende Pubbliche di Servizi alla persona non è applicabile, in via analogica, il TUEL

Tar Umbria n. 281/14

Il Tar Umbria, sez. I, con sentenza 28 maggio 2014, n. 281, ha ritenuto che ad una Azienda pubblica di servizi alla persona (ASP) non siano applicabili, in via analogica, le disposizioni contenute nel TUEL del 2000 (d. lgs. n. 267/2000). Nel caso di specie, il ricorso verteva sulla illegittimità, a giudizio dei ricorrenti, di un provvedimento con il quale il Sindaco di Norcia provvedeva alla sostituzione parziale e non totale del consiglio di amministrazione di una ASP. Vai all’articolo

Fondazioni (“Pubbliche”) ed elenco ISTAT

Consiglio di Stato 2843/14

Con sentenza 8 aprile 2013, n. 00861, il TAR Lombardia – Milano, Sez. III, decideva sul ricorso presentato da una società già affidataria del servizio ristorazione contro la decisione di una Fondazione, che aveva ritenuto opportuno annullare la propria delibera di assegnazione del servizio in oggetto a favore di quella società. Vai all’articolo

MAGGIO 2014

Numero Cda e Revisori: competenza statale (e non regionale)

Corte Costituzionale n. 127 del 2014

Con la sentenza 7 maggio 2014, n. 127, i giudici costituzionali hanno ribadito che la disposizione normativa statale volta a ridurre il numero dei componenti dei CdA (massimo 5) e del collegio dei revisori (massimo 3) costituisce un imperativo anche per le Regioni Autonome e le Province autonome di Bolzano e di Trento. Leggi l’articolo

AVCP: atto di segnalazione 3/14 su direttive ue in materia di appalti pubblici e concessioni

Novità in materia di clausola sociale, semplificazione, max ribasso

Con proprio atto di segnalazione n. 3 del 21 maggio 2014, l’AVCP ha elaborato una serie di riflessioni ed osservazioni meritevoli di essere, ancorché in via sintetica, commentate e analizzate, soprattutto per la “direzione” che esse propongono al legislatore italiano che sarà chiamato ad implementare le Direttive n. 2014/24/UE sugli appalti pubblici, n. 2014/25/UE, sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settore dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e del servizio postale e n. 2014/23/UE sull’aggiudicazione dei contratti. Leggi l’articolo – Scopri il nostro prossimo corso in materia di AVCP

In house e nuove direttive UE sugli appalti

Corte Conti Liguria n. 24/14

Interessante deliberazione della Corte dei Conti Liguria (16 aprile 2014, n. 24) sul tema delle società in house, collocate nell’ambito della nuove direttive UE sugli appalti. Leggi l’articolo

Il Consiglio di Stato torna sul tema degli affidamenti in house

Consiglio di Stato 2362/14

Il Consiglio di Stato, Sez. VI, con sentenza 8 maggio 2014, n. 2362 ha statuito che la Fondazione Biennale di Venezia (…) non può affidare i servizi di pulizia e presidio delle toilettes, comprensivo di noleggio di wc chimici, per le manifestazioni organizzate dalla fondazione ad una società in house, pur partecipata dal Comune di Venezia, ove ha sede appunto la Fondazione Biennale. Leggi l’articolo

Corte UE C-15/13 su in house

La Corte di giustizia europea, sez. V, con la sentenza 8 maggio 2014, C-15/13 è nuovamente intervenuta sul tema tanto noto quanto discusso dell’affidamento in house. La Corte ricorda che le condizioni dell’aggiudicazione… Leggi l’articolo

GENNAIO – FEBBRAIO 2014

NOVITA’ – Affidamenti in house (in presenza di un soggetto non profit): la posizione dell’Avvocato Generale della Corte UE di giustizia

Nelle proprie conclusioni, presentate il 27 febbraio 2014, in merito alla causa C-574/12, l’Avvocato Generale della Corte europea di giustizia, Paolo Mengozzi, è intervenuto sui seguenti temi… Visualizza articolo

Giurisdizione giudice amministrativo e non del giudice ordinario per un concorso di D.G. in un’azienda speciale

Consiglio di Stato Sez. V 20.2.2014, n. 820

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Napoli, Sez. I, con la sentenza 20 febbraio 2013, n. 927, aveva dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del giudice ordinario in relazione al ricorso e ai connessi motivi aggiunti, proposti per l’annullamento del provvedimento di approvazione degli atti della selezione comparativa per la scelta del direttore generale di un’Azienda Speciale. Visualizza articolo

Cooperazione tra enti pubblici territoriali – diritto UE – illegittima quando non rispetta la libertà di concorrenza

Consiglio di Stato Sez. V 11.2.2014, n. 664

L’adesione postuma da parte di un’Amministrazione pubblica agli esiti di una procedura di gara alla quale sia risultata estranea, indetta sulla scorta di una convenzione alla quale non aveva aderito, integra violazione dei principi generali di evidenza pubblica di derivazione comunitaria e di stampo nazionale, che impediscono l’affidamento di una fornitura senza una procedura individuale o collettiva di cui sia stato parte, formalmente e sostanzialmente, il soggetto affidante. Visualizza articolo

Nuova direttiva appalti art. 17: in house e cooperazione tra P.A.

In data 15 gennaio 2014, il Parlamento Europeo ha adottato il nuovo pacchetto “appalti e concessioni”, ora in attesa di essere pubblicato sulla GUCE. Visualizza articolo

Trasformazione di SPA in Azienda Speciale consortile

Corte Conti Piemonte n. 21/2014

La Corte dei Conti Piemonte (31 gennaio 2014, n. 21) è intervenuta sul quesito sottoposto alla sua attenzione dal sindaco del comune di Torino, il quale ha chiesto alla Sezione l’espressione di un parere in ordine alla possibilità di trasformare una partecipata in forma di s.p.a. in azienda speciale consortile e, in via subordinata, di procedere all’estinzione/messa in liquidazione della prima e trasferimento del servizio all’azienda speciale consortile nelle more costituita.  Visualizza articolo

Attribuzione di un bene patrimoniale pubblico ad un’associazione di volontariato

Commento a Corte Conti Piemonte 36/2014

Con delibera n. 36/2014/SRCPIE/PAR, la Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell’adunanza del 12 febbraio 2014 è intervenuta su un tema di grande rilevanza nei rapproti tra enti locali e l’universo delle organizzazioni non profit. La delibera risponde al quesito di un comune piemontese il quale chiedeva alla Sezione regionale se era da ritenersi legittima da parte dell’ente locale la concessione di un diritto di superficie, su area comunale… Visualizza articolo

 

Sì all’affidamento in house (provvisorio) del servizio di TPL

Corte Conti Liguria 13 febbraio 2014, n. 12

La Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Regione Liguria, con deliberazione 13 febbraio 2014, n. 12 ha statuito che deve ritenersi legittimo, a determinate condizioni, l’affidamento (in proroga) di un servizio di trasporto pubblico locale, a favore di una società in house. Visualizza articolo

 

Forma dei contratti tra società in house e enti locali

 Corte Conti Sicilia 17/14

Spesso, durante il confronto prodromico alla stipula di un contratto di servizio tra l’ente locale e la “propria” società in house, ci si interroga sulla forma che tale contratto deve assumere: atto amministrativo di diritto pubblico ovvero scrittura privata. Al riguardo, l’art. 11, comma 13, d. lgs. n. 163/2006… Visualizza articolo

 

Società partecipate – vincoli assunzionali e retributivi – legge di stabilità 2014

Corte Conti Lombardia 23 gennaio 2014, n. 28

Nell’adunanza del 16 gennaio 2014, la Corte dei conti, sez. regionale di controllo per la Lombardia, con deliberazione n. 28 è intervenuta, rispondendo ad un quesito del Sindaco di Milano, sul tema dei vincoli assunzionali e retributivi nelle società partecipate. Visualizza articolo

 

I consorzi in liquidazione non devono essere finanziati dagli enti locali

Corte Conti Lombardia parere n. 42/14

Con parere 16 gennaio 2014, n. 42, la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Lombardia ha affrontato il tema relativo alla liquidazione dei consorzi (di funzioni e di compiti tra enti locali) e i loro rapporti con gli enti locali consorziati, in specie per quanto attiene alla responsabilità di questi ultimi per i debiti dei primi. Visualizza articolo

Unione dei comuni tra Stato e Regioni

Sentenza Corte Costituzionale n. 22 del 11 febbraio 2014

Con la sentenza 11 febbraio 2014, n. 22, il Giudice delle Leggi ha sancito la competenza dello Stato in materia di organizzazione delle funzioni dei comuni e contemporaneamente la competenza delle Regioni a disciplinare quanto la legge nazionale riserva alle stesse in subiecta materia. Visualizza articolo

Il fallimento delle società a partecipazione pubblica

Tribunale di Pescara 14 gennaio 2014

“LE SOCIETA’ PUBBLICHE SONO SOGGETTE A FALLIMENTO – Trib. Pescara 14.1.2014”

 La “tensione” tra qualificazione giuridica di diritto pubblico e diritto privato torna ad affacciarsi nella sentenza con cui il Tribunale di Pescara dichiara ammissibile al concordato preventivo una società partecipata dall’ente locale. Visualizza articolo

Proroga dei contratti TPL

Sentenza Corte Costituzionale n. 2 del 13 gennaio 2014

“NO ALLA PROROGA DEI CONTRATTI DI TPL – Corte Cost. 2/14”

In un contesto in cui, da un lato, è stata ripristinata proprio anche grazie all’intervento “riparatorio” della Corte costituzionale, la piena facoltà degli enti locali di intervenire nell’ambito dei servizi pubblici locali e, dall’altro, si afferma il principio europeo di libertà di concorrenza, la Corte costituzionale ribadisce che nel comparto dei trasporti pubblici locali (TPL) è necessario che tale principio venga rispettato anche dagli enti locali. Visualizza articolo

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